Mercato

Reshoring e near-shoring: perché le imprese stanno tornando a produrre in Italia

Dopo anni di delocalizzazione, molte imprese stanno riportando produzioni in Italia o in Europa. Analisi del fenomeno reshoring e delle opportunità concrete per i fornitori manifatturieri italiani.

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Il reshoring, ovvero il ritorno di produzioni precedentemente delocalizzate in Asia verso l'Europa e l'Italia, è un fenomeno in accelerazione. Secondo il Reshoring Initiative Report 2023, le aziende europee che hanno riportato produzioni in Europa sono aumentate del 38% tra il 2020 e il 2023, con l'Italia tra i principali beneficiari grazie alla qualità della sua manifattura.

I fattori che guidano il reshoring includono: l'aumento dei costi di trasporto e logistica (i noli marittimi sono triplicati tra il 2020 e il 2022), le tensioni geopolitiche che rendono le supply chain lunghe più rischiose, la crescente domanda di tracciabilità e sostenibilità da parte dei consumatori finali, e la necessità di ridurre i tempi di risposta al mercato.

Per i fornitori manifatturieri italiani, il reshoring rappresenta un'opportunità concreta: imprese che prima acquistavano in Cina o in Europa dell'Est stanno cercando fornitori italiani affidabili e qualificati. La domanda c'è, ma il problema è la visibilità: come fa un'impresa tedesca o francese che vuole near-shorare a trovare il fornitore italiano giusto?

La risposta è la presenza digitale strutturata. Un buyer europeo che cerca un fornitore italiano di stampaggio plastica con certificazione ISO 9001 e capacità produttiva di 500.000 pezzi/mese non può trovarlo su Google, a meno che quel fornitore non abbia un profilo digitale dettagliato su una piattaforma B2B specializzata.

I settori più interessati dal reshoring verso l'Italia includono: componentistica automotive (in particolare per veicoli elettrici), elettronica industriale, farmaceutico e medicale, packaging di lusso, e componentistica per energie rinnovabili. Tutti settori dove la qualità italiana è riconosciuta e dove la vicinanza geografica ha un valore logistico concreto.

Sellink è progettato per intercettare questa domanda di reshoring: un ecosistema digitale B2B dove i fornitori manifatturieri italiani sono trovabili da buyer europei e internazionali con ricerche specifiche per competenza, certificazione e capacità produttiva. La visibilità digitale strutturata è il prerequisito per beneficiare del reshoring.

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